TIM sospende il servizio TIM Prime

Il “caso” TIM Prime, il servizio annunciato a Febbraio dall’operatore blu che ha creato scalpore e dissensi, tra denunce e rinvii sembra finalmente arrivare ad una conclusione.

Lo scorso 22 Febbraio è stato lanciato TIM Prime, un nuovo servizio che, a fronte di un canone mensile di 0,49 centesimi di euro, da la possibilità di aggiungere al proprio piano tariffario alcune opzioni, oltre a vantaggi esclusivi.

L’attivazione automatica del servizio senza preavviso fissata inizialmente per il 9 Aprile, ha suscitato non poche lamentele, ma soprattutto ha attirato l’attenzione dell’Aduc che ha denunciato l’operatore all’Antitrust, avviando un procedimento e soprattutto chiedendo di emanare un provvedimento cautelare di sospensione per pratiche commerciali scorrette. Telecom Italia in attesa di “giudizio” ha rinviato l’attivazione del servizio al 26 Aprile.

Lo scorso 26 Marzo l’AGCOM ufficializza la diffida come conseguenza di un’applicazione impropria da parte di TIM del Codice delle comunicazioni per la precisione dell’articolo 70, comma 4; la legge prevede la modifica unilaterale del contratto, ma non la trasformazione di una tariffa da consumo ad abbonamento.

Oggi finalmente arriva la risposta di TIM, e come si può evincere dal comunicato stampa l’operatore ha deciso di sospendere il servizio TIM Prime.

La Società, con l’obiettivo primario di mantenere il rapporto di assoluta trasparenza con i propri clienti e di assicurare un confronto aperto, sereno e costruttivo con le Autorità, rende noto di aver sospeso l’applicazione di TIM Prime, nelle more dell’avvio delle interlocuzioni con le Autorità in merito e volte al lancio di nuovi e migliori servizi.